Prima delle radio come si comunicava?


La storia della telecomunicazione prende avvio con la comparsa delle prime forme di associazione umana.

Gli uomini primitivi si scambiavano informazioni a versi e soprattutto a gesti.

Nell'antichità furono per lungo tempo utilizzati messaggeri per portare notizie a voce o scritte su papiro e pergamena.

Per esigenze militari poi, si cominciarono a studiare sistemi di comunicazione a distanza, basati su segnali forniti da torce o da colonne di fumo.

Solo verso la fine del '700 si assistette ad un perfezionamento dei sistemi di comunicazione a distanza.

Infatti fu realizzato da Claude pe il telegrafo a vista, una specie di semaforo costituito da aste mobili e azionato da leve e ingranaggi.

Grazie alla scoperta dell'elettricità erung nel 1808 costruì il telegrafo elettrico sfruttando le proprietà dell'elettromagnetismo.

 

Questo fu messo a punto nel 1837 da Samuel Morse che inventò un particolare alfabeto costituito da punti e linee: il Codice Morse.

Si cercò poi di trasmettere anche la voce umana e infatti nel 1872 Antonio Meucci, sempre affidandosi all'elettromagnetismo costruì un prototipo di telefono.

Questo fu poi però brevettato da Graham Bell.

Il XX Secolo si apre con le comunicazioni via radio grazie agli studi di Guglielmo Marconi che sfruttò le onde elettromagnetiche per trasmettere impulsi elettrici e messaggi locali.

Nel 1901 infatti Marconi effettuò le prime trasmissioni radio transatlantiche dando vita al telegrafo senza fili. Il 26 marzo del 1930 dallo yacht Elettra ancorato nel porto di Genova Marconi riuscì ad accendere con il suo telegrafo le luci dell'Esposizione Universale di Sydney (16500 Km).







   

Paul Bennett

..."Sono stato un puntino nella vostra storia. Oggi ho rivissuto la mia storia."...


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